Colleferro,

 

SCIENZA E METAFISICA - Spaziotempo e Realtà
Dr. GIUSEPPE TORTI


Il titolo “Spaziotempo e Realtà” vuole evidenziare la particolare riflessione sulla vera natura della “realtà” e su come essa è stata interpretata nel corso della conoscenza umana dai filosofi-scienziati greci ai pensatori ed uomini di scienza di oggi. Ed il ruolo che giocano i vecchi concetti di Spazio e Tempo che ci trasciniamo dietro senza domandarci se siano veramente “reali” e concreti o siano invece soltanto artifizi da rimuovere per comprendere l’essenza della realtà almeno così come la intende la Fisica odierna.
Infatti è nostra naturale e consolidata abitudine collocare nello spazio quelle che noi chiamiamo “cose reali” e vederne il movimento da un luogo ad un altro chiamando in causa la altrettanto familiare ed ingannevole nozione di tempo.
Nella nostra vita quotidiana pensiamo quindi allo spazio e al tempo come a contenitori enormi la cui esistenza è indipendente rispetto a ciò che contengono e siamo altresì convinti che essi non possano interagire con le cose né che queste possano modificare lo spazio ed il tempo che ci appaiono inerti, inanimati ed immateriali. Non ci interroghiamo tuttavia su quale tipo di concretezza ed esistenza attribuire ad enti siffatti.

Al contrario la realtà, quale che sia il significato ad essa attribuito, è di certo una manifestazione non del solo spazio né del solo tempo ma della loro fusione nello “spaziotempo” che la Fisica di oggi ritiene sede di “campi” sovrapposti che spiegano sia la comparsa delle particelle che i vari tipi di interazioni cui esse danno origine.
Questa rivoluzionaria visione è stata innescata nel 1915 dal genio di Einstein con la Relatività Generale che ha trasformato radicalmente la vecchia nozione newtoniana di spazio assoluto preesistente alla materia (e quindi da essa distinto) ed introdotto il concetto di gravità come geometria dello spaziotempo e come struttura portante dello stesso.
La nuova realtà spazio-temporale non è qualcosa di diverso dai campi e dalle particelle in esso immersi: è esso stesso un campo come gli altri e si muove, si espande, si contrae e viene descritto da equazioni (le equazioni di campo di Einstein) come tutti gli altri fenomeni fisici.
La realtà è quindi espressa dallo spaziotempo cosicché la ricerca dei costituenti ultimi, i mattoni fondamentali ed indivisibili, si è spostata dalle particelle (quindi dalla materia) allo spaziotempo. E le attuali teorie delle Superstringhe e della Gravità Quantistica a Loop ne studiano proprio la struttura microscopica, cioè la trama del tessuto che permea tutto il mondo reale.

Tale straordinaria intuizione ha provocato, tra l’altro, un grande sviluppo della Cosmologia che negli ultimi decenni ha visto come grande protagonista proprio lo spaziotempo che nasce dal “big bang” ed espande più o meno velocemente manifestando nel corso della sua evoluzione certe caratteristiche piuttosto che altre.
Una convergenza tra Fisica delle particelle e Astronomia/Cosmologia che ha del portentoso e fa presagire che ogni futuro progresso non potrà che venire da una migliore conoscenza del tessuto dello spaziotempo, delle sua trama intima, delle sue incredibili manifestazioni e trasformazioni.

Obiettivo del Corso sarà appunto di reinterpretare i fenomeni naturali in questa rivoluzionaria ottica che tra l'altro vede la luce e la sua velocità invariante come unico riferimento (questa volta veramente assoluto) per lo studio di tutti gli altri fenomeni fisici o, per meglio dire, di tutti gli aspetti con cui la realtà si manifesta.

Nella seconda parte del Corso si tornerà ad analizzare in questa nuova visione i fenomeni relativistici più connessi alla Relatività Ristretta e, con l’ausilio di animazioni, si cercherà di comprendere il multiforme e mutevole aspetto con cui la realtà cosmica effettivamente si presenta alla nostra osservazione.

Anche quest’anno saranno utilizzati sussidi didattici audiovisivi e documentari di alta qualità e rigoroso contenuto scientifico. Come di consueto si accennerà alle più recenti acquisizioni astronomiche ed in particolare alle immagini del Telescopio Spaziale Hubble.


In allegato l’articolo “Distanze cosmiche ed osservazione dei corpi celesti” che rende l’idea dell’approccio conoscitivo utilizzato nel Corso.

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